Proposta di Legge n. 3078

La Presidente della sezione di Parma Zobeide Spocci è lieta di comunicare la Proposta di Legge n. 3078 che l’On.le Patrizia Maestri ha presentato, unitamente ad altri firmatari, di seguito citati ed ai quali se ne sono aggiunti altri.

Dopo tante attese e tante speranze dei nostri cari Soci, ora l’auspicio di un favorevole esito.

Questa l’occasione per ringraziare l’On.le Patrizia Maestri, che non solo ci ha ascoltato negli incontri avvenuti, ma si è presa a cuore con grande sensibilità e disponibilità la misera situazione pensionistica di coloro che per tutta una vita hanno portato sui loro corpi i segni del sacrificio dato alla Patria.

Di seguito la Proposta:

 CAMERA DEI DEPUTATI

PROPOSTA DI LEGGE n. 3078

d’iniziativa dei deputati

MAESTRI, GNECCHI, ALBANELLA, ANTEZZA, BOLDRINI PAOLA, CAPOZZOLO, D’INCECCO, GALLI CARLO, GHIZZONI, GIACOBBE, GREGORI, LACQUANITI, MANZI, MARCHI, MONTRONI, NARDUOLO, ROMANINI, ROSSI PAOLO, TERROSI, ZAPPULLA.

Disposizioni per l’adeguamento dei trattamenti spettanti ai mutilati ed agli invalidi di guerra nonché ai congiunti dei caduti

Presentata il

Onorevoli colleghi! Il Parlamento è già intervenuto in più occasioni, con diversi provvedimenti normativi che si sono succeduti nel tempo, sulla materia oggetto della presente proposta di legge. Nell’anno del Settantesimo anniversario della Guerra di Liberazione e dell’avvio delle celebrazioni per ricordare la Grande Guerra del 1915 – 1918, si ritiene doveroso portare nuovamente all’attenzione degli organi parlamentari la questione dell’adeguamento dei trattamenti spettanti ai mutilati ed agli invalidi di guerra nonché ai congiunti dei caduti. La materia è disciplinata dal decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, successivamente modificato con il Decreto Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834 in attuazione della delega prevista dall’art. 1 della legge 23 settembre 1981, n. 533. L’ultimo adeguamento degli assegni risale a 25 anni fa, alla legge 29 dicembre 1990, n. 422.

La platea dei beneficiari è oggi, purtroppo, ormai molto ristretta e di giorno in giorno si riduce a causa dell’età avanzata dei destinatari di queste provvidenze e dei loro congiunti diretti. E’ quindi opportuno intervenire con sollecitudine onde rinnovare il riconoscimento che il Paese deve a queste persone, che direttamente si sono impegnate per la nostra libertà e la nostra democrazia e per questo hanno sofferto condizioni di vita difficili avendo subito mutilazioni o invalidità a causa degli avvenimenti bellici.

La presente proposta di legge propone, all’articolo 1, un adeguamento in aumento del quaranta per cento, a decorrere dal 1 giugno 2015, dei trattamenti base annui di cui alle tabelle C, E, G e N del Testo Unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni. L’articolo 2 prevede un innalzamento al sessanta per cento della percentuale su cui vengono calcolati gli assegni supplementari alle vedove (art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915), rispetto agli assegni di superinvalidità di cui alla tabella E. L’articolo 3 reca la copertura finanziaria del provvedimento di legge.

Art. 1.

(Adeguamento dei trattamenti spettanti ai mutilati ed invalidi di guerra,

nonché ai congiunti dei caduti).

1. Gli importi dei trattamenti base annui in atto spettanti ai mutilati ed invalidi di guerra, nonché ai congiunti dei caduti, di cui alla tabella C, alla tabella E, alla tabella G, alla tabella N del Testo Unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni, sono aumentati del quaranta per cento a decorrere dal 1° giugno 2015.

Art. 2

(Assegno supplementare).

1. Al comma quarto dell’articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, le parole “cinquanta per cento” sono sostituite da “sessanta per cento”.

Art. 3.

(Copertura finanziaria).

1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.